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Nell’attuale realtà economica, la corsa verso una struttura imprenditoriale più competitiva risulta vitale per la sopravvivenza delle piccole e medie imprese.

L’aggiornamento della propria struttura richiede, però, investimenti significativi per i quali diventa fondamentale l’accesso al credito attraverso banche e intermediari finanziari.

Il contributo “Nuova Sabatini” agevola questo passaggio, abbattendo il costo degli interessi per l’imprenditore.

Il contributo

L’importo erogato all’impresa è pari a quello degli interessi, calcolati un un finanziamento dello stesso importo di quello concesso, della durata di 5 anni, al tasso d’interesse del 2,75% annuo.

Questo significa che, a prescindere dal tasso d’interesse concordato con la banca/intermediario, l’importo del finanziamento sarà sempre pari a quello dei contributi calcolati al 2,75%.

Il tasso d’interesse per il calcolo dei contributi aumenta al 3,575% annuo per gli investimenti

  • in tecnologie digitali
  • in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti

Sul sito del MISE è disponibile un foglio di calcolo per la quantificazione del contributo in rapporto al finanziamento.

I beneficiari

Possono accedere al contributo le piccole e medie imprese.

In generale, si definiscono piccole e medie imprese quelle che rispettano congiuntamente i seguenti requisiti:

  • meno di 250 persone occupate (meno di 50 per le “piccole imprese”)
  • fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro (10 per le “piccole imprese”)
  • totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro
    (10 per le “piccole imprese”)

I beneficiari devono inoltre

  • essere imprese regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese alla presentazione della domanda
  • (per le imprese estere) aprire una sede operativa in Italia entro il termine di ultimazione dell’investimento
  • non risultare in liquidazione, sottoposte a procedure concorsuali o “impresa in difficoltà”

L’operazione finanziata

Spese ammissibili

Agevolazione al 2,75%

Acquisto, anche in leasing finanziario, di

  • beni strumentali ad uso produttivo, correlati all’attività svolta
  • dotati di autonomia funzionale
    • non ammesso l’acquisto di “parti”
    • ammesso invece l’acquisto di “moduli” aggiuntivi che permettano nuova funzionalità
  • riguardanti gli investimenti sotto elencati
  • destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare in Italia
    • possibile eccezione per beni compresi in unica fornitura e fattura di costo non inferiore a € 516,46 al netto di iva ciascuno

Agevolazione a 3,575%

Il contributo maggiorato al 3,575% è previsto per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in

  • tecnologie, compresi gli investimenti in
    • big data
    • cloud computing
    • banda ultralarga
    • cybersecurity
    • robotica avanzata e meccatronica
    • realtà aumentata
    • manifattura 4D
    • radio frequency identification (RFID)
  • sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti

Le spese devono prevedere l’acquisto di beni previsti dagli allegati alla circolare 14036/2017 del MISE, in particolare:

-allegato 6a, pubblicato sul sito del MISE, per l’acquisto di beni materiali

-allegato 6b, pubblicato sul sito del MISE, per l’acquisto di beni immateriali

Spese non ammissibili

  • acquisto componenti o parti di macchinari senza autonomia funzionali
  • terreni, fabbricati e opere murarie
  • scorte di materie prime e semilavorati
  • materiali di consumo, spese di funzionamento, spese di utenze
  • prestazioni di servizi e consulenze, spese legali, spese relative al contratto di finanziamento
  • acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di quelli esistenti in azienda
  • commesse interne
  • beni usati o rigenerati
    • i beni devono essere nuovi
    • anche nel caso di acquisizione di uno stabilimento (vedi sotto), non è ammissibile a contributo l’acquisto dei beni usati già presenti nello stabilimento ma solo dei beni nuovi necessari a riaprirlo / evitarne la chiusura
  • pubblicità e promozioni

Investimenti ammissibili

Imprese operanti settori diversi da quello agricolo o della pesca / acquacoltura

-creazione di un nuovo stabilimento

-ampliamento di uno stabilimento esistnte

-diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi

-trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente

-acquisizione di attivi di uno stabilimento, se

  • lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso in mancanza di acquisto
  • gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazione con l’acquirente
  • l’operazione avviene a condizioni di mercato

Imprese operanti nei settori agricolo, forestale e zone rurali

-investimenti materiali o immateriali nelle aziende

-investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

Imprese operanti nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione della pesca e dell’acquacoltura

-miglioramento dell’efficienza energetica e mitigazione degli effetti dei cambiamenti cliematici

-aiuti per i porti di pesca, luoghi di sbarco, sale per vendita all’asta e ripari di pesca

-aiuti per gli investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura

-aiuti alle misure di commercializzazione

-aiuti alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

Requisiti finanziamento

Valore tra € 20.000,00 ed € 2.000.000

Deliberato a copertura di un investimento ammissibile e non superiore al suo importo

Durata massima di 5 anni (dalla stipulazione del contratto o, per leasing finanziario, dalla consegna del bene), comprensivi dell’eventuale periodo di preammortamento / prelocazione (non superiore a dodici mesi)

In caso di leasing, l’impresa è obbligata all’acquisto

Dev’essere stipulato con una banca / intermediario finanziario aderente alla convenzione tra MISE, ABI e CDS

La concessione di finanziamento può essere assistita dalla garanzia del Fondo di Garanzia fino all’80%

Cumulabilità

Per le imprese diverse da quelle operanti nei settori agricolo / pesca / acquacoltura l’aiuto è cumulabile con altre agevolazioni per le stesse spese, comprese quelle “de minimis”, purché non siano superate le soglie massime di intensità previste dalla normativa Europea.

Per le imprese agricole non è possibile il cumulo con aiuti “de minimis”; è possibile il cumulo con altri aiuti applicabili al settore, all’interno delle soglie massime di intensità.

Per le imprese del settore pesca e acquacoltura, è possibile il cumulo con gli altri aiuti di settore, compresi gli specifici aiuti de minimis, all’interno delle soglie massime di intensità.

Soglie per progetto e impresa

Le agevolazioni sono concesse come aiuti in esenzione dagli obblighi di notifica e non come “de minimis”.

Si applicano tutti i requisiti previsti dalla normativa europea per la compatibilità dell’aiuto, tra cui

settori diversi da quello agricolo e della pesca / acquacoltura

intensità dell’aiuto non superiore al 10% dei costi ammissibili (20% per le piccole imprese)

settori agricolo, forestale e zone rurali

intensità dell’aiuto non superiore al 40% dei costi ammissibili (50% per le regioni meno sviluppate)

per le aziende operanti

  • nella produzione agricola primaria: aiuto non superiore a 500.000 € per impresa e per progetto di investimento
  • nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli: aiuto non superiore a 7.5 milioni € per impresa e per progetto di investimento

settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

intensità dell’aiuto non superiore al 50% dei costi ammissibili

spese ammissibili non superiori a 2 milioni € e aiuto non superiore a 1 milione € per beneficiario e per anno

Il procedimento (cenni)

La domanda va presentata dalla PMI alla banca / intermediario finanziario scelto.

L’intermediario, effettuata una prima verifica, trasmetterà al MISE richiesta di prenotazione delle risorse. Il Ministero emetterà decreto di concessione del contributo.

Il contratto di finanziamento dev’essere stipulato entro il mese successivo a quello della ricezione del decreto di concessione.

L’investimento dev’essere completato entro dodici mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. Il completamento dev’essere dichiarato al Ministero entro 60 giorni.

Il contributo viene erogato in quote annuali, con richiesta di erogazione della prima quota entro centoventi giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento.

Le successive richieste devono essere presentate non prima di 12 mesi dalla richiesta precedente e non oltre i 12 mesi successivi. E’ possibile richiedere contestualmente due quote maturate.

Tra le cause di decadenza dal contributo, si ricorda il mancato rispetto, da parte del beneficiario, dei termini di pagamento previsti dal contratto di finanziamento / leasing.

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Il bando ISI INAIL prevede una disciplina particolare per le micro e piccole imprese operanti nel settore nel settore Tessile-Confezione-Articoli in pelle e calzature.

Il bando permette un finanziamento tra € 2.000,00 ed € 50.000,00, fino al 65% delle spese ammesse a contributo.

Le spese per acquisto di macchine vanno calcolate nel limite dell’80% del prezzo di listino al netto di iva.

Le spese tecniche, entro i predetti importi, sono finanziabili nel limite di € 10.000,00 e del 10% delle spese di progetto (importi dimezzati per il mero acquisto di macchine).

le spese per la perizia asseverata sono finanziabili nel limite di € 2.000,00.

Si rimanda a questa pagina per alcune informazioni introduttive sul bando, trattando di seguito gli aspetti dedicati al settore.

Cosa può essere finanziato

Riduzione del rischio infortunistico

sostituzione di macchine

  • per preparazione fibre e filatura
  • per tessitura
  • per nobilitazione
  • da taglio per tessuti
  • per cucire
  • per calzaturificio
  • per la lavorazione della pelle (in fase umida, per essicazione, per rifinizione e speciali)

Riduzione del rischio rumore mediante la realizzazione di interventi ambientali

acquisto e installazione di pannelli fonoassorbenti, cabine, cappottature, schermi acustici, separazioni, silenziatori, sistemi antivibranti, trattamenti ambientali.

Riduzione del rischio chimico

acquisto e installazione di impianti di aspirazione e captazione gas, fumi, nebbie, vapori o polveri, o cappe di aspirazione

sostituzione di macchine

  • per la tintura di filati e tessuti
  • per la stampa di filati e tessuti
  • per la lavorazione delle pelli in fase umida
  • per la tintura e verniciatura delle pelli
  • per la lavorazione del cuoio
  • per la rifinizione

Riduzione del rischio legato ad attività di sollevamento, abbassamento e trasporto di carichi

acquisto di

  • manipolatori e robot aventi carico massimo di utilizzazione (CMU) non superiore a 500 kg
  • piattaforme aventi CMU non superiore a 500 kg
  • carrelli aventi CMU non superiore a 2000 kg
  • argani, paranchi e sistemi di gru leggeri / gru a struttura limitata aventi CMU non superiore a 500 kg
  • sistemi automatici di alimentazione

Riduzione del rischio legato ad attività di movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza

automazione completa o parziale delle fasi del ciclo produttivo che prevedono tale movimentazione

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Il bando ISI INAIL prevede una disciplina particolare per le micro e piccole imprese operanti nel settore della pesca.

Il bando permette un finanziamento tra € 2.000,00 ed € 50.000,00, fino al 65% delle spese ammesse a contributo.

Le spese per acquisto di macchine vanno calcolate nel limite dell’80% del prezzo di listino al netto di iva.

Le spese tecniche, entro i predetti importi, sono finanziabili nel limite di € 10.000,00 e del 10% delle spese di progetto (importi dimezzati per il mero acquisto di macchine).

le spese per la perizia asseverata sono finanziabili nel limite di € 2.000,00.

Si rimanda a questa pagina per alcune informazioni introduttive sul bando, trattando di seguito gli aspetti dedicati al settore.

Cosa può essere finanziato

Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi

acquisto e installazione di

  • sistemi di trasporto e/ di alimentazione
  • piattaforme rialzabili
  • macchine e nastri per la vagliatura e il trasporto del pescato
  • dispositivi per la movimentazione automatica di aggancio dei divergenti con imbarco
  • dispositivi per la movimentazione automatica dei bighi / stanghe da pesca
  • macchine per la produzione del ghiaccio

Riduzione del rischio infortunistico

acquisto di

  • argani
  • paranchi
  • verricelli
  • tamburi avvolgirete
  • dispositivo di sgancio anti impigliamento

acquisto di dispositivi di misurazione e regolazione del rito sul cavo che intervengono al superamento del tiro di sicurezza

  • limitatori e regolatori della coppia (a coppia costante o a tiro costante)
  • dispositivi anti bloccaggio dei freni
  • celle di carico applicate alle carrucole di rinvio o alle sospensioni dei braccetti, dotate di sistemi di monitoraggio e allarme
  • dispositivi contro le sovratensioni del cavo di traino principale, dotati di sistemi di monitoraggio e allarme

protezione degli organi in movimento di impianti, attrezzature, macchinari con pannelli di rete metallica per evitare l’avvicinamento involontario dei lavoratori

Riduzione del rischio emergenza

Acquisto di

  • dispositivi lanciasagola
  • trasmettitori di localizzazione di emergenza automatici in caso di ribaltamento dell’unità
  • giubbotti di salvataggio autogonfiabili con integrati trasmettitori di localizzazione di emergenza (PLB) dotati di luci stroboscopiche e imbraghi per verricellamento
  • tute stagne da sopravvivenza e lavoro, finalizzate alla protezione termica, in trilaminato con rinforzi in Kevlar
  • defibrillatore semi automatico esterno (DAE)
  • sistemi di comunicazione integrata nei caschi individuali con auricolare e microfono stagni
  • scale di recupero uomo a mare
  • zattere di salvataggio

Riduzione del rischio rumore e vibrazioni

acquisto e installazione di pannelli fonoassorbenti, cappottature, schermi acustici, separazioni, marmitte/silenziatori, elementi antivibranti sotto i supporti del motore, giunti elastici tra motore ed asse dell’elica

Riduzione del rischio incendio ed esplosione

acquisto e installazione di

  • valvole d’intercettazione del carburante
  • rilevatori di gas e sistemi d’allarme antigas
  • apparecchiature antincendio quali rilevatori d’incendio e di fumo
  • miglioramento dell’impianto elettrico
  • cucine a induzione
  • impianto antincendio di spegnimento automatico in tutti gli ambienti

Riduzione del rischio ambientale

acquisto e installazione di

  • cappe aspiranti per l’estrazione dei fumi prodotti nella zona cucina
  • impianti di condizionamento dell’aria
  • strutture di riparo dal sole
  • vetri filtranti per le postazioni di governo delle imbarcazioni
  • ringhiere e scale di accesso
  • pitture e strisce antiscivolo
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Il bando ISI INAIL (asse 1.1) finanzia i progetti che portino alla riduzione di un fattore di rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Per una breve introduzione sul bando e sulle sue regole si rimanda a questa pagina.

Per l’asse 1.1 è previsto un finanziamento tra € 5.000,00 ed € 130.000,00, con contributo a fondo perduto per il 65% delle spese del progetto.

Il costo di trattori agricoli o forestali e/o di macchine (conformi alla c.d. “direttiva macchine”) è ammesso a finanziamento nel limite dell’80% del prezzo di listino.

Le spese tecniche e assimilabili sono ammesse a finanziamento fino a 10.000€, nel limite del 10% delle spese di progetto (importi dimezzati per i progetti che prevedano il mero acquisto di macchinari)

Cosa può essere finanziato

I progetti devono prevedere la diminuzione di un rischio, coerente con l’attività aziendale e riscontrabile nel DVR.

Riduzione del rischio chimico

Finanziabile l’acquisto e installazione di

  • impianti e cappe di aspirazione
  • cabine di verniciatura/spruzzatura/carteggiatura
  • sistemi di isolamento dell’operatore (giove box, sistemi di caricamento agenti chimici, ecc.)
  • altre macchine e/o impianti dedicati ad attività che comportano l’utilizzo di agenti chimici

Riduzione del rischio rumore mediante la realizzazione di interventi ambientali

Finanziabile l’acquisto e installazione di

  • pannelli fonoassorbendi
  • cabine
  • cappottature
  • schermi acustici
  • separazioni
  • silenziatori
  • sistemi antivibranti
  • trattamenti ambientali

Riduzione del rischio dumore mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali o di macchine

Le macchine acquistate devono rispettare i parametri di rumorosità previsti dal bando

Le macchine sostituite devono essere state immesse per la prima volta sul mercato in data successiva al 31 dicembre 1997

Riduzione del rischio da vibrazioni meccaniche

Finanziabile l’acquisto di macchine per la vibrazione del rischio da

  • vibrazioni corpo intero (macchine con operatore a bordo)
  • vibrazioni mano-braccio (martelli demolitori, perforatori, picconatori, seghe e motoseghe, decespugliatori e tagliaerba, motocoltivatori, chiodatrici, compattatori vibro-cemento, limatrici, levigatori orbitali e smerigliatrici, cubettatrici, ribattitrici, trapano a percussione e avvitatori ad impulso)

Riduzione del rischio biologico

Finanziabile il progetto che preveda misure di

  • contenimento
    • ristrutturazione o modifica ambienti per separare le zone a rischio di contaminazione
    • installazione o modifica di impianti di aspirazione o di immissione forzata dell’aria per determinare differenza di pressione
    • realizzazione o trattamento di superfici che limitino il rischio di contaminazione o che siano di facile disinfezione
    • acquisto sistemi di aspirazione localizzata / cabine di sicurezza / box / cappe biohazard per la manipolazione dei materiali potenzialmente infetti
  • prevenzione
    • acquisto di sistemi automatici che consentano di ridurre il rischio di esposizione agli agenti biologici
    • acquisto di dispositivi per la disinfezione e/o sterilizzazione dell’aria
    • modifica di impianti dell’acqua sanitaria e/o aeraulici centralizzati, al fine di prevenire la contaminazione e la diffusione degli agenti biologici patogeni

Riduzione del rischio di caduta dall’alto

Finanziabile l’acquisto e installazione di ancoraggi fissi puntuali, lineari flessibili o lineari rigidi

Possono essere

  • fissati permanentemente “su” o “nella” struttura / opere di costruzione
  • destinanti al miglioramento della sicurezza sia dei lavoratori dell’impresa richiedente che di quelli di eventuali appaltatrici

Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine

Per le macchine “obsolete” (immesse sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE e, per i trattori, al 1/1/98), è necessaria la rottamazione

Per le macchine non obsolete, è possibile anche la permuta.

Riduzione del rischio sismico

Finanziabile l’acquisto e la posa in opera di scaffalature antisismiche in zona sismica 1, 2 o 3.

È necessaria la sostituzione di scaffalature preesistenti: non è ammesso l’adeguamento di scaffalature esistenti, né l’acquisto di scaffalature antisismiche usate. Le scaffalature sostituite devono essere alienate dall’impresa.

Riduzione del rischio da lavorazioni in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento

Finanziabili i progetti di riduzione del rischio di intossicazione, asfissia, esplosione in tali ambienti e che prevedano l’acquisto di

  • sistemi di monitoraggio ambientale
  • sistemi automatizzati e robot per l’esecuzione di lavori in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, incluse le operazioni di saldatura e le attività di pulizia e depurazione
  • dispositivi, sistemi e droni per l’accesso e le ispezioni negli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento
  • dispositivi e sistemi per il recupero dei lavoratori che operano in tali ambienti

Il progetto deve riguardare

  • ambienti assimilabili a pozzi neri, fogne, camini, cunicoli, fosse, gallerie, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri
  • tubazioni, canalizzazioni e recipienti, quali vasche, serbatoi e simili, in cui debbano entrare lavoratori per operazioni di controllo, riparazione, manutenzione o per altri motivi dipendenti dall’esercizio dell’impianto o dell’apparecchio
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Il bando ISI INAIL prevede (asse 2) il finanziamento dei progetti di eliminazione e/o riduzione del rischio derivante dalla movimentazione manuale dei carichi che comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico dei lavoratori.

Il finanziamento viene erogato nella misura del 65% e per importo erogabile tra € 5.000,00 ed € 130.000,00.

Cosa può essere finanziato

Il finanziamento può riguardare i progetti di riduzione del rischio

  • da movimentazione manuale dei pazienti
    • modifica delle strutture murarie per ampliare aree di ingresso e spazi di manovra
    • acquisto di dispositivi medici o accessori per rendere più facile il trasporto (letti, teli / tavole ad alto scorrimento, assi in materiale rigido, cinture ergonomiche, carrozzine, ausili specifici per grandi obesi)
  • legato ad attività di sollevamento, abbassamento, trasporto, traino e spinta di carichi
    • acquisto di manipolatori e robot (carico massimo di utilizzazione non superiore a 500 kg)
    • acquisto di piattaforme (CMU non superiore a 500 kg)
    • carrelli (CMU non superiore a 2.000 kg)
    • argani, paranchi e sistemi di gru leggere / gru a struttura limitata (CMU non superiore a 500 kg)
    • sistemi automatici di alimentazioni
  • legato ad attività di movimentazioni di bassi carichi ad alta frequenza

Le spese per acquisto di macchine sono ammesse a finanziamento nel limite dell’80% del prezzo di listino

Sono ammesse a finanziamento le spese tecniche

  • nel limite di 10.000 € e del 10% rispetto ai costi del progetto
  • nel limite di 5.000 € e del 5% rispetto ai costi di progetto nel caso di mero acquisto di macchine

Da ricordare

Come per gli altri progetti, per l’ammissione a finanziamento è necessario raggiungere un punteggio di 120 punti sulla base dei criteri indicati nel bando.

È previsto un bonus di punteggio nel caso di adozione delle “buone prassi” indicate nel bando o di condivisione con le parti sociali.

Il DVR deve dare evidenza del rischio derivante dalla movimentazione manuale dei carichi. La relazione tecnica dovrà illustrarne la prevista riduzione.

Le macchine acquistate devono essere conformi alla “direttiva macchine”. La sostituzione delle macchine presenti non è obbligatoria.

Non è finanziabile l’acquisto di macchine movimento terra e i veicoli a motore e loro rimorchi, ad eccezione delle macchine installate su di essi.

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Il bando ISI INAIL, già trattato in via generale a questa pagina, alla quale si rimanda per una breve introduzione, permette di finanziare anche progetti di bonifica in materia di amianto, compreso l’eventuale rifacimento della copertura sostituita.

L’importo erogabile è compreso tra un minimo di € 5.000,00 e un massimo di € 130.000,00 e consente il finanziamento delle spese ammissibili nella misura del 65%.

L’intervento finanziabile

È finanziabile la rimozione di

  • componenti edilizie quali coibentazioni, intonaci, cartoni, controsoffitti, contenenti amianto in matrice friabile
  • MCA (materiale contenente amianto) da mezzi di trasporto
  • MCA da impianti e attrezzature (cordami, coibentazioni, isolamenti di condotte di vapore, condotte di fumi ecc.)
  • piastrelle e pavimentazioni in vinile amianto compresi eventuali stucchi e mastici contenenti amianto
  • coperture in cemento-amianto
  • altri manufatti contenenti amianto in matrica compatta (cassoni, canne fumarie, comignoli, pareti verticali, condutture, ecc.)

La rimozione di coperture in cemento-amianto

  • consente il finanziamento delle spese relative al rifacimento delle coperture e degli elementi accessori (lattonerie, canali di gronda, ancoraggi fissi), anche in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio
  • non rende finanziabili
    • le spese di rifacimento / consolidamento delle strutture di sostegno della copertura
    • il rifacimento degli elementi strutturali del tetto, delle orditure, dei solai, delle travature
    • i costi di nuovi elementi tecnologici integrati, di pannelli solari o moduli fotovoltaici
  • è finanziabile secondo le seguenti regole
    • massimo € 60/mq, di cui massimo € 30/mq per i lavori di bonifica ed € 30/mq per i lavori di rifacimento
    • se è presente anche una sottocopertura in MCA, ulteriori € 20/mq per i lavori di bonifica ed € 10/mq per il rifacimento, fino al limite complessivo di € 90/mq.
    • le superfici computate per il rifacimento non possono eccedere quelle computate per la bonifica

Le spese tecniche finanziabili

Sono finanziabili le spese tecniche, che possono essere computate nel limite massimo del 10%.

Si considerano spese tecniche:

  • la redazione di perizia asseverata
  • la determinazione analitica dell’amianto da un laboratori qualificato
  • la produzione di progetti ed elaborati a firma di tecnici abilitati
  • la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione
  • la produzione di ogni documentazione o certificazione, riguardante l’intervento, richiesta dalla normativa (certificazioni di prova, di verifica, di regolare esecuzione o collaudo, di prevenzione incendi, acustiche, ecc.)
  • le denunce di messa in servizio di impianti
  • le relazioni e dichiarazioni asseverate ove richieste dalla normativa (su barriere architettoniche, classificazione degli ambienti con pericolo di esplosione, ecc.)
  • la corresponsione di oneri previsti per il rilascio di autorizzazioni o nulla osta da parte di enti e amministrazioni preposte (ad eccezione di quanto necessario per la redazione e presentazione del piano di lavoro, che rientra nelle spese di progetto)

Non si considerano spese tecniche finanziabili quelle per assistenza nella compilazione della domanda di finanziamento.

Da ricordare

Sono finanziabili solo gli interventi che prevedano il trasporto e smaltimento del MCA in discarica autorizzata: sono esclusi

  • il mero incapsulamento o confinamento
  • lo smaltimento di MCA già rimossi

Gli interventi devono essere affidati a ditte qualificate per la rimozione e trasporto di MCA.

Gli interventi devono essere effettuati presso il luogo di lavoro nel quale si esercita la propria attività. Sono esclusi gli interventi su immobili di proprietà ma locati ad altra azienda.

La rimozione di copertura deve riguardare l’intero immobile. L’intervento parziale è ammesso solo in caso di parziale locazione dell’immobile, che non renderebbe finanziabile l’intera rimozione.

Se un richiedente esercita la propria attività in più edifici, è finanziabile la rimozione anche solo da uno o più di essi.

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Il finanziamento previsto per le micro e piccole imprese agricole previsto dall’asse 5 del bando ISI INAIL, segue regole del tutto particolari rispetto agli altri assi di finanziamento previsti.

Rimandando alla pagina precedente dedicata al bando per una breve introduzione sullo strumento e sugli interventi finanziabili, di seguito verranno descritte le regole specifiche dedicate al settore dell’agricoltura.

Il finanziamento può essere compreso tra un minimo di € 1.000,00 e un massimo di € 60.000,00.

Cosa può essere finanziato

Sono finanziabili le spese di acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole o forestali.

  • Il progetto può prevedere l’acquisto al massimo di due beni, componibili come:
    • 1 trattore agricolo o forestale e 1 macchina agricola o forestale
    • 1 macchina agricola o forestale dotata di motore proprio e 1 macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio
    • 2 macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio
  • Le macchine oggetto del finanziamento
    • devono essere utilizzate esclusivamente per la cura o sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria alla coltivazione del fondo o all’allevamento di animali
    • non devono riguardare fasi successive, ad esempio di magazzinaggio, confezionamento o trasformazione
  • Le spese ammesse a finanziamento non possono essere superiori all’80% del prezzo di listino dei beni acquistati
  • Il finanziamento viene concesso in conto capitale nella misura del 40% delle spese ammissibili (50% per i giovani agricoltori)

Sono inoltre finanziabili le spese di redazione della perizia asseverata, nel limite di € 1.200,00.

A differenza degli altri assi di finanziamento, l’acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine può avvenire anche attraverso noleggio con patto d’acquisto, purché il trasferimento di proprietà avvenga entro l’anno dall’esito positivo della verifica sulla domanda.

A differenza degli altri assi di finanziamento, è possibile il cumulo dei finanziamenti con altri aiuti per le stesse spese ammissibili, purché non sia superata l’intensità dell’aiuto al 40% delle spese ammissibili (50% per i giovani agricoltori).

Misure e fattori di rischio

I progetti devono rispondere alla riduzione o eliminazione di un fattore di rischio presente nell’impresa:

  • Infortuni causati da trattori agricoli o forestali o da macchine agricole e forestali obsoleti (necessaria la rottamazione delle macchine sostituite)
  • rumore (necessario il rispetto di determinati limiti di rumorosità per i nuovi acquisti)
  • operazioni manuali (è quindi finanziabile l’ammodernamento dell’impresa con automazione delle operazioni prima svolte manualmente).

Per i soggetti che sono tenuti alla redazione del DVR, il fattore di rischio dev’essere stato evidenziato al suo interno. Per chi non sia tenuto alla redazione del DVR, sarà possibile darne atto in una relazione a firma del richiedente.

L’acquisto dei nuovi beni deve inoltre poter essere incardinato all’interno di una tra le “misure” previste dal bando

  • adozione di soluzioni innovative per il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola (è richiesto il miglioramento di indicatori economico-finanziari, di igiene e sicurezza, ambientali o gestionali)
  • adozione di soluzioni innovative per l’abbattimento delle soluzioni inquinanti

Sono ammessi a partecipare al bando i progetti che raggiungano una somma di almeno 120 punti, data dalla combinazione di una misura e di un fattore di rischio secondo i criteri indicati nell’allegato al bando reperibile nell’apposita sezione presso il sito dell’INAIL.

Possono essere assegnati al progetto altri 10 punti per la condivisione con le parti sociali o 13 per la condivisione con Ente Bilaterale od Organismo Paritetico.

Chi può partecipare

La partecipazione al finanziamento previsto per le micro o piccole imprese agricole è alternativa rispetto agli altri assi previsti dal bando.

  • Le imprese con i requisiti per partecipare all’asse 5 non potranno, ad esempio, richiedere il finanziamento in materia di amianto.
  • All’opposto, le imprese agricole che non rispettino i requisiti dell’asse 5 potranno partecipare solo agli altri assi di finanziamento, con i limiti previsti dal regime de minimis agricolo (€ 15.000,00 in tre esercizi).

L’aiuto è dedicato alle imprese che sono (i requisiti devono essere posseduti congiuntamente):

  • micro o piccole imprese (meno di 50 dipendenti occupati e fatturato annuo e/o totale di bilancio annuo non superiori a € 10 milioni) operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli
  • “imprenditori agricoli” ai sensi dell’art. 2135 c.c.
  • iscritte nella sezione speciale (imprenditori agricoli, coltivatori diretti, imprese agricole) del Registro delle Imprese o all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo
  • impresa individuale, società agricola o società cooperativa

I vantaggi previsti in caso di richiedente “giovane agricoltore” (imprenditore agricolo che non abbia compiuto quarant’anni alla chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda) destinati anche:

  • alle società semplici, in nome collettivo e cooperative nelle quali i due terzi dei soci siano giovani agricoltori (nelle sas, il criterio riguarda solo i soci accomandatari)
  • alle società di capitali se i giovani agricoltori abbiano fornito conferimenti superiori al 50% del capitale sociale e siano in maggioranza negli organi di amministrazione

Il bando prevede inoltre dei requisiti specifici per l’accesso all’asse 5, tra cui:

  • non aver ottenuto finanziamento ISI agricoltura 2016 o ISI 2017
  • non essere “impresa in difficoltà” secondo il Regolamento UE 702/2014
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Dal prossimo 11 aprile sarà possibile accedere alla piattaforma informatica per predisporre la domanda dei contributi previsti dal bando “ISI” (incentivi sicurezza per le imprese) INAIL.

L’entità dei contributi messi a disposizione e l’ampia gamma di interventi finanziabili rendono opportuno ripercorrere, in sintesi, le regole per partecipare al bando e i regimi previsti per i diversi investimenti incentivati.

Gli investimenti finanziabili

Il Testo Unico Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) prevede, all’art. 11, il finanziamento a progetti di investimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Le risorse del bando non sono però limitate alle sole imprese già dotate di dipendenti: anche chi ne è privo può accedere ai finanziamenti, per diminuire i fattori di rischio e migliorare l’ambiente lavorativo in vista di future assunzioni.

Sono previsti e finanziabili i seguenti “assi di investimento”, sui quali seguiranno specifici approfondimenti:

a) Progetti di investimento per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (asse 1.1)

  • finanziamento in conto capitale nella misura del 65%
  • finanziamento minimo pari a € 5.000,00 e massimo pari a € 130.000,00

b) Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (asse 1.2)

  • finanziamento in conto capitale nella misura del 65%
  • finanziamento minimo pari a € 5.000,00 e massimo pari a € 130.000,00

c) Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (asse 2)

  • finanziamento in conto capitale nella misura del 65%
  • finanziamento minimo pari a € 5.000,00 e massimo pari a € 130.000,00

d) Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (asse 3)

  • finanziamento in conto capitale nella misura del 65%
  • finanziamento minimo pari a € 5.000,00 e massimo pari a € 130.000,00

e) Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore pesca e nel settore tessile – confezione – articoli in pelle e calzature (asse 4)

  • finanziamento in conto capitale nella misura del 65%
  • finanziamento minimo pari a € 2.000,00 e massimo pari a € 50.000,00

f) Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (asse 5)

  • finanziamento in conto capitale nella misura del 40% (50% per i giovani agricoltori)
  • finanziamento minimo pari a € 1.000,00 e massimo pari a € 60.000,00

Investimenti non finanziabili

Non è finanziabile l’acquisto di

  • beni usati
  • beni indispensabili per avviare l’attività dell’impresa
  • dispositivi di protezione individuale
  • veicoli, aeromobili e imbarcazioni (a meno che non siano compresi nel campo di applicazione della “direttiva macchine”)
  • materiale informatico, salvo sia dedicato all’esclusivo funzionamento di impianti o macchine oggetto del progetto
  • mobili e arredi
  • ponteggi

Tra le principali spese “non finanziabili”, anche se necessarie per il progetto, si possono citare

  • costi del personale interno, spese autofatturate, fatturate da soci o relative a intervento di imprese legate da rapporti di controllo oppure amministratori o rappresentanti in comune
  • costi di trasporto del bene acquistato
  • consulenza per la redazione, gestione e invio telematico della domanda di finanziamento

È invece finanziabile la spesa per la redazione della perizia giurata sul progetto, necessaria per la conferma del finanziamento.

Regole principali

È possibile presentare

  • una sola domanda di finanziamento
  • in una sola Regione
  • per una sola tipologia di progetto
  • riguardante una sola unità produttiva

I progetti

  • devono essere realizzati nei luoghi in cui è esercitata l’attività lavorativa
  • non possono determinare un ampliamento della sede produttiva

Gli aiuti degli assi da 1 a 4 sono concessi secondo il regime “de minimis”, secondo il quale un’unica impresa non può ricevere aiuti superiori a € 200.000,00 nel corso di un triennio, limite ridotto a € 100.000,00 per il settore trasposto su strada, € 30.000,00 per il settore pesca e acquacoltura ed € 15.000,00 per il settore agricoltura.

I limiti “de minimis” non riguardano l’aiuto dell’asse 5, dedicato alle piccole e micro imprese agricole.

Il richiedente

  • dev’essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al DURC
  • non deve avere ottenuto la concessione di finanziamento ISI 2015, 2016 o 2017
  • non deve aver chiesto e ricevuto altri finanziamenti pubblici sul progetto oggetto della domanda
  • non deve aver ricevuto condanna definitiva (salvo sia già intervenuta la riabilitazione) per omicidio o lesioni colpose con violazione della normativa per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, relativa all’igiene del lavoro o determinanti malattia professionale.

La procedura

Dall’11 aprile al 30 maggio sarà possibile inserire la domanda nel sistema informatico INAIL.

Successivamente, dal 6 giugno, i destinatari che hanno presentato domande ammissibili potranno scaricare il codice identificativo univoco che permetterà di partecipare al successivo “click day”.

Alla data prevista per il click day, la domanda dovrà essere inviata definitivamente. Le risorse verranno assegnate fino a esaurimento sulla base dell’ordine di ricezione delle domande.

Per le domande ammesse a contributo, ci sarà poi un termine di ulteriori 30 giorni per l’invio di tutta la documentazione relativa al progetto presentato, tra cui la perizia asseverata di un professionista a certificazione del progetto presentato.

L’INAIL, verificata la documentazione presentata, comunicherà l’esito positivo o negativo della verifica. In caso di esito negativo, potranno essere formulate osservazioni per richiedere il riesame

In caso di esito positivo, il progetto dovrà essere completato nei successivi 365 giorni e potrà essere richiesta un’anticipazione parziale del finanziamento. Il residuo verrà corrisposto dopo la conclusione del progetto e la verifica sulla sua rendicontazione.